Con il termine lombosciatalgia in medicina si indica un dolore a livello lombare e lungo il decorso del nervo sciatico quindi è un dolore che parte dalla schiena bassa e scende lungo il gluteo, lungo la parte posteriore della coscia, del polpaccio e nella porzione laterale del piede (le ultime due dita)
L’osteopatia è un valido rimedio per attenuare i sintomi di una lombosciatalgia in quanto in seguito ad un’attenta valutazione osteopatica, con l’osservazione di come il corpo del paziente si distribuisce nello spazio, viene valutata la mobilità delle articolazioni vertebrali e non solo, per individuare quale sia la causa che induce un maggiore carico, in questo caso nella regione lombare, e che contribuisce a mantenere la presenza del dolore, senza tralasciare la valutazione della componente muscolare, viscerale, fasciale. L’approccio osteopatico è un approccio manuale ed è grazie agli innumerevoli recettori che ci sono sui nostri polpastrelli che se allenati, diventa sempre più evidente la percezione della consistenza dei singoli tessuti del nostro corpo che indicano il loro funzionamento. L’osteopata considera il corpo come un tutt’uno senza focalizzarsi solo sulla parte dolente, infatti l’obiettivo dell’osteopata è quello di risalire alla causa scatenante, di stimolare il processo di autoguarigione che è intrinseco nel corpo e far sì che la persona raggiunga una buona consapevolezza del funzionamento del proprio corpo, in modo tale da poter effettuare tutti gli accorgimenti suggeriti dall’osteopata stesso, per contrastare e successivamente prevenire l’insorgenza della lombosciatalgia.